Fausto Petrella, Ascoltare la nostalgia: tema con variazioni

A conclusione del programma 2015-16 del ciclo “I Giovedì del Collegio Cairoli”, giovedì 14/04/2016 alle ore 18, nell’Aula Magna del Collegio, il

Prof. Fausto Petrella

psichiatra e psicoanalista SPI, già ordinario di Psichiatria all’Università di Pavia,

terrà una conferenza dal titolo

Ascoltare la nostalgia: tema con variazioni

Il relatore sarà presentato dal Dr. Fabrizio Pavone, psichiatra e psicoanalista SPI, responsabile del S.P.D.C. del Policlinico San Matteo di Pavia

Argomento della conferenza

Il riferimento alla nostalgia-malattia si è andato perdendo, sino a sparire del tutto nella psichiatria del Novecento, benché questa parola sia nata proprio sul terreno medico e psicopatologico. Il termine fu coniato in Svizzera nel 1600 per render conto di certe manifestazioni depressive anche gravi che si manifestavano in certi soggetti in rapporto all’allontanamento dai luoghi d’origine.

La parola nostalgia scompare gradualmente e completamente dalla nosografia psichiatrica e invece si espande con gran successo particolarmente nel suo momento aureo, che fu il romanticismo e il tardo romanticismo, dilagando nel linguaggio comune e nelle arti, nella poesia e soprattutto nella musica.

La relazione esplora la latitudine della nostalgia e del sentire nostalgico soprattutto nei suoi risvolti psicologici e clinici, prendendo come momento esemplare l’esperienza musicale, che mette in contatto, al di là della parola, con un’area emotiva cruciale che investe il luogo delle origini , la vita amorosa e l’esperienza depressiva di perdita e di vuoto dell’esistenza.

Breve CV del Relatore

Fausto Petrella, medico e psichiatra, vive e lavora a Pavia. E’ membro ordinario della S.P.I. (Società Psicoanalitica Italiana), della quale è stato presidente dal 1997 al 2001. Attualmente è presidente del Centro Psicoanalitico di Pavia.

Sino al 2010 è stato professore ordinario di Psichiatra all’Università degli studi di Pavia, dove ha diretto i servizi psichiatrici cittadini e la Scuola di specializzazione in Psichiatria.

E’ autore di numerosi libri e articoli su riviste italiane e straniere. Tra questi: ‘Il modello freudiano’; Nosologia e psicoanalisi in Trattato di Psicoanalisi ; (a cura di A. Semi), Milano 1988 e 1989. Turbamenti affettivi e alterazioni dell’esperienza’ Milano, 1993. ‘Procéder en psychanalyse. Images, modèles et mythes du processus’, Revue française de Psychanalyse, 5: 1555–1626, 2004. Occasioni di dialogo. Quarant’anni di presentazioni, recensioni e interviste psicoanalitiche, Torino, 2010. La mente come teatro. Psicoanalisi, mito e rappresentazione, Torino 2011. Sogno o son desto (a cura di F. Petrella, G. De Giorgio e S. Vecchio), Milano 2011.

Nell’ultimo ventennio ha sviluppato ricerche sui rapporti tra le arti e la psicoanalisi, anche impiegando strumenti critici d’ispirazione semiotica e narratologica (con scritti monografici su Umberto Boccioni, Giorgio Morandi e sull’opera di Piranesi, sull’ “arte psicopatologica” e sulle valenze estetiche del lavoro psicoanalitico e dell’ascolto clinico).

Le principali direttrici della sua attività di ricerca hanno riguardato l’ambito delle psicosi e lo studio delle implicazioni relazionali della malattia mentale nelle sue svariate articolazioni (dalle demenze alle nevrosi; dalla famiglia, all’équipe terapeutica e all’istituzione psichiatrica); una rilettura in profondità dell’opera freudiana, sensibile ai suoi diversi e successivi sviluppi. Un’attenzione specifica è dedicata ai rapporti di coerenza tra momenti teorici e metodologici sia della clinica psichiatrica sia della terapia psicoanalitica, con numerose ricerche in questi ambiti.

Osservatore critico della crisi della psichiatria teorica e pratica negli anni 60 - 70, propone e sviluppa un modello concettuale aperto, che mira all’integrazione bio-psico-sociale nell’atto clinico singolare, attento all’orizzonte problematico, filosofico e metodologico, delle due principali discipline di riferimento: la psicoanalisi, praticata nel contatto col singolo paziente e nei gruppi, e unapsicopatologia d’orientamento fenomenologico-strutturale e insieme relazionale e sociale.

A conclusione del programma 2015-16 del ciclo “I Giovedì del Collegio Cairoli”, giovedì 14/04/2016 alle ore 18, nell’Aula Magna del Collegio, il

Prof. Fausto Petrella

psichiatra e psicoanalista SPI, già ordinario di Psichiatria all’Università di Pavia,

terrà una conferenza dal titolo

Ascoltare la nostalgia: tema con variazioni

Il relatore sarà presentato dal Dr. Fabrizio Pavone, psichiatra e psicoanalista SPI, responsabile del S.P.D.C. del Policlinico San Matteo di Pavia

Argomento della conferenza

Il riferimento alla nostalgia-malattia si è andato perdendo, sino a sparire del tutto nella psichiatria del Novecento, benché questa parola sia nata proprio sul terreno medico e psicopatologico. Il termine fu coniato in Svizzera nel 1600 per render conto di certe manifestazioni depressive anche gravi che si manifestavano in certi soggetti in rapporto all’allontanamento dai luoghi d’origine.

La parola nostalgia scompare gradualmente e completamente dalla nosografia psichiatrica e invece si espande con gran successo particolarmente nel suo momento aureo, che fu il romanticismo e il tardo romanticismo, dilagando nel linguaggio comune e nelle arti, nella poesia e soprattutto nella musica.

La relazione esplora la latitudine della nostalgia e del sentire nostalgico soprattutto nei suoi risvolti psicologici e clinici, prendendo come momento esemplare l’esperienza musicale, che mette in contatto, al di là della parola, con un’area emotiva cruciale che investe il luogo delle origini , la vita amorosa e l’esperienza depressiva di perdita e di vuoto dell’esistenza.

Breve CV del Relatore

Fausto Petrella, medico e psichiatra, vive e lavora a Pavia. E’ membro ordinario della S.P.I. (Società Psicoanalitica Italiana), della quale è stato presidente dal 1997 al 2001. Attualmente è presidente del Centro Psicoanalitico di Pavia.

Sino al 2010 è stato professore ordinario di Psichiatra all’Università degli studi di Pavia, dove ha diretto i servizi psichiatrici cittadini e la Scuola di specializzazione in Psichiatria.

E’ autore di numerosi libri e articoli su riviste italiane e straniere. Tra questi: ‘Il modello freudiano’; Nosologia e psicoanalisi in Trattato di Psicoanalisi ; (a cura di A. Semi), Milano 1988 e 1989. Turbamenti affettivi e alterazioni dell’esperienza’ Milano, 1993. ‘Procéder en psychanalyse. Images, modèles et mythes du processus’, Revue française de Psychanalyse, 5: 1555–1626, 2004. Occasioni di dialogo. Quarant’anni di presentazioni, recensioni e interviste psicoanalitiche, Torino, 2010. La mente come teatro. Psicoanalisi, mito e rappresentazione, Torino 2011. Sogno o son desto (a cura di F. Petrella, G. De Giorgio e S. Vecchio), Milano 2011.

Nell’ultimo ventennio ha sviluppato ricerche sui rapporti tra le arti e la psicoanalisi, anche impiegando strumenti critici d’ispirazione semiotica e narratologica (con scritti monografici su Umberto Boccioni, Giorgio Morandi e sull’opera di Piranesi, sull’ “arte psicopatologica” e sulle valenze estetiche del lavoro psicoanalitico e dell’ascolto clinico).

Le principali direttrici della sua attività di ricerca hanno riguardato l’ambito delle psicosi e lo studio delle implicazioni relazionali della malattia mentale nelle sue svariate articolazioni (dalle demenze alle nevrosi; dalla famiglia, all’équipe terapeutica e all’istituzione psichiatrica); una rilettura in profondità dell’opera freudiana, sensibile ai suoi diversi e successivi sviluppi. Un’attenzione specifica è dedicata ai rapporti di coerenza tra momenti teorici e metodologici sia della clinica psichiatrica sia della terapia psicoanalitica, con numerose ricerche in questi ambiti.

Osservatore critico della crisi della psichiatria teorica e pratica negli anni 60 - 70, propone e sviluppa un modello concettuale aperto, che mira all’integrazione bio-psico-sociale nell’atto clinico singolare, attento all’orizzonte problematico, filosofico e metodologico, delle due principali discipline di riferimento: la psicoanalisi, praticata nel contatto col singolo paziente e nei gruppi, e unapsicopatologia d’orientamento fenomenologico-strutturale e insieme relazionale e sociale.

Novità editoriali

  • 1
  • 2

Login