Presentazione e Regolamento SPI per la Psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti - a cura di Daniela Scotto di Fasano

In accordo con Marco Mastella, mi sembra utile, per dar conto dell’area rivolta alla cura – quindi al percorso formativo necessario – di bambini e adolescenti, aprire questo spazio dedicato a loro con l’articolo 8 del Regolamento S.P.I. inerente la psicoanalisi di tali soggetti.

Regolamento SPI

Art. 8 - PSICOANALISI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI

Il Perfezionamento dei Candidati e dei Soci nella psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti è

affidato alla Commissione per il Perfezionamento B/A dell'Istituto Nazionale di Training.

Essa è costituita da tre AFT con qualifica b/a, nominati dall’Esecutivo ed elegge al suo interno un Segretario che fa parte della Commissione di Coordinamento del Training.

Compiti della Commissione sono:

a) provvedere all’organizzazione del Corso di Perfezionamento nella psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti e alla formulazione dei programmi di insegnamento, rispettando le esigenze di completezza informativa e di pluralismo teorico;

b) fornire una consulenza per la formulazione e l’organizzazione dei seminari sulla psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti.

Il Perfezionamento si realizza attraverso seminari e supervisioni. Docenti e conduttori dei seminari saranno Soci esperti nell’analisi dei bambini e degli adolescenti e nelle materie oggetto del seminario. Le supervisioni delle analisi dei bambini e degli adolescenti saranno condotte da Analisti con Funzioni di Training con qualifica b/a.

Per ottenere la qualifica ed essere iscritti nell'elenco dei Soci esperti nell'analisi dei bambini e degli adolescenti è necessario essere Membri Associati e avere superato, al termine del corso di Perfezionamento, una discussione conclusiva sui casi trattati in supervisione. In caso di mancata approvazione si procede come per l’Associatura.

L’attività di aggiornamento relativa alla psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti è coordinata da un membro dell’Esecutivo con qualifica b/a, o in subordine da un Membro Ordinario con qualifica b/a a ciò delegato dall’Esecutivo. Il Coordinatore per l’aggiornamento opera in connessione sia con la Segreteria scientifica nazionale, sia con i Centri.

Ogni Centro elegge un referente per l’aggiornamento nell’area b/a, col compito di collaborare con il Coordinatore per l’aggiornamento e con la Segreteria scientifica del Centro.

Il gruppo dei Referenti per l’Aggiornamento relativo alla Psicoanalisi Bambini/adolescenti

Lo Statuto 2012 della Società Psicoanalitica Italiana prevede diverse Commissioni: (vedi in SPIWEB) tra cui la Commissione per il Perfezionamento in Psicoanalisi del bambino e adolescente, i cui compiti sono descritti all’art. 8 del Regolamento. Tale articolo prevede anche l’attività di aggiornamento : “L’attività di aggiornamento relativa alla psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti è coordinata da un membro dell’Esecutivo con qualifica b/a, o in subordine da un Membro Ordinario con qualifica b/a a ciò delegato dall’Esecutivo. Il Coordinatore per l’aggiornamento opera in connessione sia con la Segreteria scientifica nazionale, sia con i Centri. Ogni Centro elegge un referente per l’aggiornamento nell’area b/a, col compito di collaborare con il Coordinatore per l’aggiornamento e con la Segreteria scientifica del Centro”.

Il Coordinatore per l’Aggiornamento delegato dall’Esecutivo attuale è Marco Mastella (Centro Psicoanalitico di Bologna), mentre i componenti eletti dai Centri sono: Daniele Biondo (Centro Psicoanalitico Romano), Simonetta Bonfiglio Senise (Centro Milanese di Psicoanalisi), Franco D’Alberton (Centro Psicoanalitico di Bologna), Maria Paola Ferrigno (Centro Psicoanalitico di Genova), Mirella Galeota (Centro Psicoanalitico di Napoli), Ludovica Grassi (Centro Psicoanalitico di Roma), Raffaela Pagano (Centro Psicoanalitico di Torino), Alessandra Randazzo (Centro Psicoanalitico di Palermo), Daniela Scotto di Fasano (Centro Psicoanalitico di Pavia), Raffaella Tancredi (Centro Psicoanalitico di Firenze), Loris Zanin (Centro Psicoanalitico di Padova).

Come è noto, il Corso di perfezionamento per la psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti (CdP) proposto dalla SPI è stato riconosciuto ufficialmente dall'IPA il 18 settembre 2000. La sua organizzazione è affidata alla Commissione Psicoanalisi b/a dell’INT. Da allora si sono organizzati corsi a Milano, Roma e poi a  Bologna ( a partire dal 2009). Con l'approvazione del nuovo Statuto e Regolamento votato dai soci nell'anno 2009 e entrato in vigore il 18 dicembre 2009, il CdP è inserito nella struttura del Training. Il suo funzionamento è regolato dall'art. 8 del Regolamento e procedure relative. Il corso è rivolto sia ai soci sia ai candidati ( a partire dal secondo anno del training ottenuto il nulla osta dalle Sezioni Locali dell'Istituto Nazionale di Training). Possono accedere al corso anche quei soci che siano in grado di documentare una formazione precedente nel campo della psicoanalisi del bambino e dell’adolescente (Fb/a) inviando un curriculum al segretario dell’INT (Anna Ferruta) e a quello della Commissione (Marta Badoni). Per questi soci, una volta riconosciuta la validità della loro formazione b/a, è prevista la sola frequenza ai seminari clinici per un totale complessivo di 36 ore annue. Le supervisioni effettuate in precedenza, purché con analisti IPA, sono valide se certificate. Al termine del corso i perfezionandi dovranno comunque sostenere una discussione finale dimostrando di aver integrato le esperienze pregresse con gli ulteriori approfondimenti. Diventano così ‘socio esperto in Psicoanalisi b/a’. Per maggiori dettagli, si rimanda al sito della Società Psicoanalitica Italiana.

Il Gruppo dei Referenti per l’Aggiornamento nell’ambito della Psicoanalisi b/a opera prevalentemente con riunioni telematiche a cadenza mensile, riservando gli incontri diretti quasi esclusivamente a occasioni congressuali/seminariali della SPI: i seminari Multipli di Bologna, il Congresso Nazionale, le Giornate Italiane, in modo da non appesantire con eccesso di spese il bilancio della SPI. Nel Sito della SPI sono consultabili diverse voci, relative alla Psicoanalisi infantile, e ad argomenti specifici in SPIpedia, profili di maestri, videointerviste (a G. Ferrara Mori e G. Hautmann) ; alla voce Autismo, si ritrovano diversi interventi, tra cui commenti alle linee guida sull’Autismo, un aggiornamento generale (M. Mastella), un’intervista a Chiara Cattelan, un intervento sull’assistenza a soggetti autistici adulti, con la descrizione di Cascina Rossago, a cura di Barale, Uccelli, Mistura.

È inoltre compito del Gruppo dei referenti promuovere l’Aggiornamento in Psicoanalisi b/a all’interno dei singoli Centri, in sintonia con gli Esecutivi dei Centri, e curare l’organizzazione di momenti congressuali e seminariali su tematiche inerenti l’infanzia , l’adolescenza, la genitorialità, in stretta relazione con le indicazioni dell’Esecutivo della SPI, per il tramite del coordinatore.

In tal senso, contributi dei soci sono stati sollecitati per il tramite dei referenti per il Convegno F.E.P. di Torino e per il Congresso S.P.I. (Milano, maggio 2014 ), con la partecipazione anche ai lavori delle PreConference, sull’analisi infantile e degli adolescenti, ed in particolare ai Gruppi Weaning Thoughts, con la presentazione e discussione per associazioni libere del materiale di tre sedute, in assenza di informazioni sulla storia del paziente.

In stretto rapporto con la Commissione Scientifica dell’Esecutivo della S.P.I., si sta lavorando a una bozza del prossimo Convegno di Psicoanalisi Bambino/Adolescente della S.P.I. (quarto week end di novembre 2015) e alla Giornata sulla ricerca, che si sta cercando di preparare mediante un dibattito SPIWEB da tenersi entro giugno e/o settembre 2014.

Il lavoro dei referenti è centrato sia sull’attività che si svolge per gli Psicoanalisti della S.P.I., sia sull’attività svolta nei Centri ma rivolta agli esterni, sia, infine, sull’attività svolta al di fuori dei Centri, in collaborazione con altre strutture o organizzazioni del Territorio o dell’Università: le cosiddette attività di outreach, rivolte a specialisti, educatori, genitori o alla popolazione in generale.

Come ha affermato Mastella, lo stile che ha finora caratterizzato lo scambio di idee nel corso degli incontri (tre diretti e sei via Skype) denota un autentico desiderio di comunicare e contribuisce a creare una atmosfera nel Gruppo, che si mantiene fino alla fine, di grande fluidità di comunicazione e profondo desiderio di conoscenza reciproca, che viene poi confermato dagli scambi di mail dopo l’incontro.

Daniela Scotto di Fasano

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